Il modo di parlare al lavoro e
le capacità di presentazione:
voglio migliorarli Al lavoro,
il modo di parlare e
le capacità di presentazione:
voglio migliorarli
Si tratta di un corso che permette di perfezionare, in ordine, il nucleo della voce, la comprensibilità, la risonanza e la stabilità delle terminazioni delle frasi, per acquisire una voce che si faccia capire senza sforzo durante riunioni o presentazioni, senza limitarsi semplicemente a parlare a voce alta.

Perché viene scelto questo corso
Studente
InsegnanteMantenere la voce fino alla fine della frase
Si creano le basi per ridurre le perdite d’aria e la tensione vocale, e per pronunciare un’intera frase con una voce stabile.
Non vacillare anche quando pronunci le parole
Raggiungere uno stato in cui, anche muovendo la bocca, le labbra e la mandibola, il volume e il timbro della voce non cambino bruscamente.
Cercare un suono che non risulti ovattato
Confrontiamo la risonanza nel naso e nella bocca per trovare una voce che risulti facilmente udibile sia in sala riunioni che online.
Mantenere un’impressione di calma
Anche se le vocali cambiano, si mantiene la direzione della voce, garantendo un’impressione stabile dell’intero testo.
Eseguite i 6 esercizi in questo ordine
Dopo aver stabilizzato la voce stessa, si passa alla bocca, alle labbra, alla risonanza e alla mandibola, per poi passare infine agli esercizi volti a mantenere l’impressione vocale anche quando cambiano le vocali. Cliccando su ciascuna voce è possibile verificare i motivi della selezione.
Le corde vocali sono il punto di partenza della voce. Se l’aria fuoriesce troppo, la voce risulta debole; se invece le corde sono troppo chiuse, la voce risulta dura e affannosa. Confrontando diverse condizioni, si impara a riconoscere verso quale tendenza tende la propria voce.
Stabilizzare l’inizio e la fine delle frasi costituisce la base per sviluppare una voce parlata equilibrata, che non sia né debole e incerta né forzata.
Durante la conversazione, muoviamo continuamente la bocca per formare vocali e consonanti. Se il movimento della bocca e la tensione della gola sono fortemente correlati, il volume della voce cambia a ogni parola e la voce tende a vacillare nel bel mezzo di una frase.
Anche muovendo chiaramente la bocca mentre si legge il materiale,si mantengono il volume e il nucleo della voce, rendendo più facile trasmettere le parole in modo stabile.
Se si crea intenzionalmente una situazione in cui è difficile muovere le labbra, è più facile che emergano l’abitudine di sostenere la vocalizzazione con la forza dei muscoli intorno alla bocca e l’abitudine di irrigidire la gola ogni volta che si muovono le labbra.
Anche con parole che richiedono l’uso delle labbra, come «pa», «ba» e «ma», la voce tenderà meno a risultare ovattata, riducendo la tendenza a irrigidire eccessivamente la bocca nei momenti di tensione.
La comprensibilità non dipende solo dal volume della voce, ma anche dal modo in cui la voce risuona. Confrontando una voce troppo nasale, una voce ovattata in fondo alla bocca e una voce che utilizza entrambi i percorsi, naso e bocca, si comprende la differenza nella risonanza.
Affinché il contorno delle parole risulti chiaro sia nelle sale riunioni che nelle conferenze online,si evita di fare affidamento su un volume elevato e si cerca di ottenere una risonanza che non risulti ovattata.
Quando si è nervosi, la mandibola si irrigidisce e diventa difficile aprire la bocca.Modificando la posizione della mandibola ma mantenendo la stessa voce, si impara a emettere il suono senza affidarsi esclusivamente alla forma della mandibola ea mantenere la chiarezza delle vocali.
L’obiettivo è quello di articolare le parole senza irrigidire la mandibola e di impedire che la voce si indebolisca anche quando si muove la bocca. Ciò contribuisce anche a ridurre lo sforzo della mandibola e della gola durante i discorsi prolungati.
Nelle frasi pronunciate, le vocali «i, eh, ah, o, u» si susseguono in rapida successione. Se per ogni vocale la gola o la parte posteriore della lingua si muovono eccessivamente, il volume e il timbro della voce risulteranno irregolari, rendendo instabile l’impressione complessiva della frase.
Si tratta di un esercizio di integrazione volto a mantenere il nucleo del suono e la calma della voce anche quando cambiano le parole, e a pronunciare un’intera frase con lo stesso tono di voce.
Trasformare la voce che si è riusciti a produrre in una voce utilizzabile anche durante il lavoro
La vocalizzazione non è una «conoscenza», ma una tecnica che permette di riprodurre il suono con il proprio corpo.
Al 1° tentativo si comprendono principalmente il modo di muovere le parti del corpo e i cambiamenti della voce. Tuttavia, durante una riunione o una presentazione, si parla pensando al contenuto, guardando i materiali e verificando al contempo la reazione dell’interlocutore. Per utilizzare una voce stabile anche in tali circostanze, è necessario ripetere lo stesso esercizio e passare da uno stato in cui si riesce a farlo solo con la consapevolezza a uno in cui si riesce a riprodurlo in modo naturale.
Studente
InsegnanteConoscere i cambiamenti della voce
All’inizio si sperimenta come cambia la voce muovendo le corde vocali, la bocca, le labbra, la risonanza e la mandibola.
Riprodurre intenzionalmente
Si passa da una situazione in cui «è venuto fuori per caso» a una in cui si è in grado di riprodurre lo stesso suono anche in un altro giorno.
Stabilizzare con il minimo sforzo
Anche muovendo la bocca e la mandibola, non esercitare una forza eccessiva sul collo, sulla mandibola e sulla gola, mantenendo il volume e la risonanza della voce.
Usare la voce nelle frasi di lavoro
L’obiettivo è quello di riuscire a riprodurre la voce esercitata durante le riunioni o le presentazioni, anche mentre si riflette sul contenuto di ciò che si sta dicendo.
Ad ogni giro, si cambia l’obiettivo della verifica
Anziché limitarsi a ripetere il numero di volte con lo stesso identico approccio ogni volta,cambiando i punti da verificare a ogni giro, sarà più facile valutare i risultati dell’esercizio ripetitivo.
Conoscere i cambiamenti della voce
Per prima cosa, sperimentate come cambia la voce quando muovete le diverse parti coinvolte nella fonazione.Non è un problema se non riuscite a eseguire tutto con precisione. Questa è la fase in cui imparate a conoscere i vostri punti di forza e di debolezza.
Passa gradualmente dalla voce allenata alle frasi usate sul lavoro
Non cercate di utilizzarlo fin dall’inizio in presentazioni lunghe, ma ampliate gradualmente l’ambito seguendo un ordine che faciliti la concentrazione sulla voce.
con suoni semplici
e riprodurre il movimento
con parole brevi
una frase
durante riunioni e presentazioni
Oggi vi illustrerò il nuovo servizio suddividendo la spiegazione in tre punti.
Si pronuncia la stessa frase in modi diversi e si confronta tramite registrazione se il volume della voce, la risonanza, i finali delle parole e la chiarezza delle vocali sono stati mantenuti.
- ✓Sei riuscito a emettere lo stesso suono con meno sforzo rispetto all’ultima volta?
- ✓Anche muovendo la bocca o la mandibola, sei riuscito a mantenere il volume e il timbro della voce?
- ✓Non ci sono tensioni inutili nel collo, nella mandibola o nella gola?
- ✓Hai mantenuto la voce fino alla fine della frase e l’hai pronunciata per intero?
La ripetizione non è tanto una questione di «numero di volte», quanto di «correttezza senza sforzo».
Non è necessario ripetere più volte a voce alta.
Iniziate con un volume simile a quello di una conversazione normale e con un’altezza vocale facile da raggiungere. Se avvertite dolore alla gola, forte fastidio o raucedine, interrompete l’allenamento di quel giorno. Piuttosto che continuare quando siete stanchi, è più facile verificare la riproducibilità dei risultati effettuando sessioni di allenamento brevi distribuite su più giorni.
L’obiettivo di questo corso non è semplicemente quello di «riuscirci una volta durante l’esercizio».
Anche quando si parla durante una riunione o una presentazione, concentrandosi sul contenuto, l’obiettivo è quello di non esercitare una forza eccessiva sulla bocca o sulla mandibola, mantenendo una voce chiara e una pronuncia stabile alla fine delle frasi. Innanzitutto, occorre prendere coscienza delle variazioni della propria voce; successivamente, migliorare la riproducibilità; infine, arrivare a poterla utilizzare in modo naturale nelle frasi usate sul lavoro.