False corde vocali ③ (la tecnica «Forbici», ottenuta ritraendo le false corde vocali)
Si riduce la componente ruvida e ronzante delle false corde vocali e si passa agevolmente alla voce Forbici, caratterizzata da una minore fuoriuscita d’aria.
▶ Per prima cosa, controllate i movimenti nel video
Dopo aver osservato la tecnica, passate alla spiegazione e all’audio di esempio.
Il motivo per cui si svolge questo esercizio
Che ne pensate degli esercizi per le false corde vocali?
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Effetti ottenibili con questo esercizio
Eseguendo questo esercizio, si acquisirà la capacità di «controllare il peso delle parti di chiusura appropriate per ciascuna nota della scala», necessaria per emettere i suoni acuti.
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Partendo dalla voce Sasso, in cui le corde vocali e le false corde vocali sono pienamente attive, è possibile individuare la voce Forbici, caratterizzata da un minore rilassamento delle corde vocali (e quindi da una minore sensazione di perdita d’aria), riducendo progressivamente solo l’intervento delle false corde vocali. Lo stato della Forbici, caratterizzato da una minore sensazione di perdita d’aria, costituisce la base per produrre note acute simili alla voce naturale quando si cantano le note alte.
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Al contrario, la voce Forbici, creata riducendo in misura minore la chiusura delle false corde vocali e allentando in via prioritaria quella delle corde vocali, tende a non reggere la pressione dell’aria nelle note alte, con conseguente bruschi cambi di registro, e può causare affaticamento durante l’emissione vocale; tuttavia, se gestita correttamente, permette di ottenere una voce caratterizzata da una componente soffiata.
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Contenuti e punti chiave dell’esercizio
Metodo di esercitazione Forbici con un buon controllo delle false corde vocali
Per prima cosa, esercitati a trasformare la «voce Sasso (“mmm”)» con il suono ruvido e ronzante delle false corde vocali in «voce Forbici (“mmm”)», lasciando affiorare un sorriso. Sorridere è molto efficace per produrre una voce Forbici senza aria che sfugge. Immagina il tuo cibo preferito, un animale tenero o una persona che ti piace: qualcosa che ti faccia sorridere spontaneamente. Se, partendo dalla voce Sasso, la spigolosità del suono (la componente ruvida e ronzante) si attenua e il suono diventa sempre più morbido e rotondo, l’esercizio della voce Forbici è riuscito!
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Poi passa da G (“i”) con il suono ruvido e ronzante delle false corde vocali a C, sorridendo.
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Infine, passa da G (“eh”) con il suono ruvido e ronzante delle false corde vocali a C, sorridendo.
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Molte persone, nel tentativo di separare le false corde vocali, tirano la lingua indietro come per inghiottirla o finiscono per abbassare anche la laringe.
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Quando eseguite il Forbici, cercate di sollevare leggermente la laringe e, sorridendo, cercate di percepire la sensazione delle false corde vocali che si ritraggono!
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Non riesco a percepire bene la sensazione delle false corde vocali che si ritraggono; se continuo a esercitarmi più volte, riuscirò a percepirla?
La preoccupazione di «non riuscire a percepire il controllo delle false corde vocali» è un fenomeno che si verifica facilmente quando il livello di controllo delle altre parti è ancora basso, quindi non c’è assolutamente nulla di cui preoccuparsi! Man mano che aumenterete la precisione delle altre parti, che state iniziando a controllare poco a poco, anche la sensibilità e il controllo delle false corde vocali, che al momento sono difficili da individuare, miglioreranno relativamente; quindi, piuttosto che tormentarvi senza capire bene cosa stia succedendo, concentratevi principalmente sugli esercizi per le altre parti e, di tanto in tanto, provate anche gli esercizi per le false corde vocali per verificare i progressi!
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Ascolta l’audio di esempio e prova
Abbassate il volume e riproducete gli esempi uno alla volta per verificare le differenze tra le voci.